CINICUS

Non sono un uomo: sono solo un'idea ed uno sguardo incazzoso!
mercoledì, febbraio 04, 2009

Dedicata a chi se la merita...

Akkura - "Notte dei profumi"

Regina sei tu o forse troia
un consiglio ti darò
per l’anima e per le cosce.
Rumore sul mio petto
è un vanto per te

La nuit te pare pour la fete et c’est moi

Abbraccio i tuoi fianchi
come un contrabbasso senz’anima
Povero il mio fiore

C’est la vie de l’amour

Ma il tuo profumo …. uno sputo per me

La nuit te pare pour la fete et c’est moi
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domenica, dicembre 14, 2008

The International Noise Conspiracy - Communist Moon

hey brother won't you please open up your heart for me now
and sister the best dreams to dream are still for free
no more dead time with you on my mind with you by my side
our hungry hearts and this old world's about to collide
let it begin tonight we'll win, let it begin tonight we'll win
let's all share our dreams, all share our dreams, let's all share our dreams under a communist moon
all share our dreams, let's all share our dreams, all share our dreams under a communist moon
hey sister I'm counting the minutes until you're here with me yeah
and brother if you want to join in please feel free
it comes everywhere it comes all at once below and above
from desperate times comes radical minds living armed love
let's all share our dreams, all share our dreams, let's all share our dreams under a communist moon
all share our dreams, let's all share our dreams, all share our dreams under a communist moon
let's all share our dreams, all share our dreams, let's all share our dreams under a communist moon
all share our dreams, let's all share our dreams, all share our dreams
we find hope in our hands, it'll see us through the night
and all of our dreams and all our plans will come alive tonight, will come alive tonight
let it begin tonight we'll win, let it begin tonight we'll win
let's all share our dreams, all share our dreams, let's all share our dreams under a communist moon
all share our dreams, let's all share our dreams, all share our dreams under a communist moon
the moon up above will show you the love to see us through the night, see us through the night
let's all share our dreams, all share our dreams, let's all share our dreams under a communist moon
all share our dreams, let's all share our dreams, all share our dreams under a communist moon...
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giovedì, novembre 13, 2008

Ivano Fossati - C'è tempo

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.

C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.

C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.

C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.

Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare
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domenica, luglio 06, 2008

Sud Sound System - La ballata del precario

Sciamu sciamu sciamu moi, brucia moi a quai
Senti n’attimu
Poveri noi su questa terra,paga sempre chi non ha la fortuna
Mentre i padroni dichiarano guerra
I generali danno ordini ai figli dei servi
Noi, su questa terra,
paga sempre chi non ha mangiato
perché talvolta la fortuna è cieca
ed il conto è sempre salato
ma finchè i servi acclameranno i potenti
finchè i padroni saranno dei Santi
finchè i cervelli saranno spenti
quaggiù la schiavitù non finirà mai, no no mai mai
nu spiccia mai, no mai mai

poveri noi su questa terra, paga sempre quello che si ribella
se alzi la voce ti rinchiudo in cella
ma se avrai fame li accontenterai
poveri noi su questa terra, sappiamo i nomi di chi mette le bombe
chi ammazza giudici, operai e studenti
ma i criminali qui non pagano mai
perché finchè i servi acclameranno i potenti
finchè i padroni saranno dei Santi
finchè i cervelli saranno spenti
quaggiù la schiavitù non finirà mai, no no mai mai
nu spiccia mai, non finirà mai, a quai

poveri noi su questa terra, paga sempre chi ha il lavoro precario,gli emigranti e chi lavora in nero
ma la stanchezza non ripaga mai
poveri noi su questa terra, paga sempre chi non ha la fortuna
perché quei sogni a noi ci costano troppo
e molti accettano questa realtà
ma finchè i servi acclameranno i potenti
finchè i padroni saranno dei Santi
finchè i cervelli saranno spenti
quaggiù la schiavitù non finirà mai, no no mai mai
non finirà mai, nu spiccia mai
non finirà mai , no no mai mai, a quai
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domenica, giugno 15, 2008

Ieri ero lì!

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sabato, giugno 14, 2008

Stasera, Modena, Rage Against The Machine!

...devo dire altro?!
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lunedì, marzo 03, 2008

Dedicato a Giuliano Ferrara!

Giuliano, ascolta qui, che forse hai trovato una linea ideologica e un inno per il tuo partito!
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martedì, dicembre 18, 2007

Quando l'appetito c'è...

Dato che da queste parti ci si sta degnamente preparando ai lauti pasti natalizi, ponendo soprattutto il cinghiale al centro delle nostre attenzioni culinarie, non posso esimermi dal riproporvi questa magnifica canzone, che tanto rispecchia l'atmosfera di queste serate romane:

Quando l'appetito c'è

Voce fuori campo [VFC]: 'Il convito di Asterix!'

Obelix [O]: 'Quando l'appetito c'e'
io mi sento come un re.
Non mi importa se
tu non pensi a me
quando l'appetito c'e'!'

Asterix [A]: 'Se hai paura di ingrassare,
fai a meno di mangiare...
non pensare a me,
mangero' per tre
finche' l'appetito c'e'.

Capo Pirata: 'La colazione di Obelix!'

[A]: 'Quando si sveglia alle tre,
al cominciare del di',
non beve latte e caffe',
ma un cinghialetto in salmi'.'

[O]: 'Quando l'appetito c'e'
io mi sento come un re.
Non mi importa se
tu non pensi a me
quando l'appetito c'e'!'

[A]: 'Se hai paura di ingrassare,
fai a meno di mangiare...
non pensare a me,
mangero' per tre
finche' l'appetito c'e'

[VFC]: 'Gli ossi di Ercolino!'

(siparietto con il leone di Cleopatra che porta gli ossi)

Cleopatra: 'Obelix mio gran signor,
voglio chiederti un favor:
dimagrisci un po'
e ti donero'
tutto quanto il mio cuor...'

[O]: 'Mia regina credi a me:
quando l'appetito c'e'
le salsicce son
una tentazion
per disubbidire a te!'

Strumentale

[O]: 'Quando l'appetito c'e'!'

Strum. (Can can dei prosciutti)

[A]: 'anche il formaggio mi va,
ma piccantino pero';
dopo un buon pasto, si sa,
non gli si dice di no.'

(Brie e Groviera [G])

: 'Quando l'appetito...
[G]: ...c'e'...
: ...io mi sento un vero...
[G]: ...re...
: Non mi importa se...
[G]: ...tu non pensi a me...
e [G]: quando l'appetito c'e'.

Coro: 'Se hai paura di ingrassare,
fai a meno di mangiare...
non pensare a me,
mangero' per tre
finche' l'appetito c'e'.

Cammello: (non cantato) 'Ma no! Devo mantenere la linea, se no come passo
per la cruna di un ago... questa gente non
pensa a niente!'

[A][O]+Coro: 'Quando l'appetito c'e'
io mi sento come un re.
Non mi importa se
tu non pensi a me
quando l'appetito c'e'!
Se hai paura di ingrassare,
fai a meno di mangiare...
non pensare a me,
mangero' per tre
finche' l'appetito c'e'!'

Burp!
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sabato, dicembre 01, 2007


Artista: Marta Sui Tubi
Album: C'è Gente Che Deve Dormire
Titolo: Una Donna E La Sua Semplicità

Ho fatto finta di pensarti come ad una conchiglia ancora chiusa,inviolata dai capricci del mare
e poi ho pregato gli dei che non esistono di strapparti ai rimedi che fingi di attuare per incastrare insieme le frasi di una canzone senza note in cui dici che non ci sarebbero state stelle in cielo quella notte perchè Dio le avrebbe conservate per una notte migliore...ho pensato a quanto sarebbe stato bello avere avuto un cane da portare fuori a pisciare...

Non so niente ma so che col vento cadono le foglie...lo so...

e poi mentre andavo al lavoro a far finta di essere di buon umore un vecchio mi tampona e io ho fatto finta di sentire dolore...all'ospedale un dottore ha fatto finta di non capire ma per non rischiare ha fatto finta di volermi guarire...tanto c'era l'assicurazione...e io ho fatto finta adi cercare ancora una volta una persona viva tra le macerie di un palazzo che non è mai crollato...

Non so niente ma so che col tempo cadono anche le stelle...lo so...

sono tornato e ho fatto finta di riordinare casa sistemando a caso le cose quasi come se fosse davvero la mia casa...e non immagini la pena di trovare il tuo cuore-aquilone impigliato tra i rami di un albero spoglio che spera ancora in un soffio di vento...io non sono la stella cadente che si ferma a guardarti precipitare nel vuoto,ma continuo a pensarti come una conchiglia ancora chiusa...inviolata dai capricci del mare...
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martedì, settembre 05, 2006

Artista: Gomez
Album: How We Operate
Titolo: Notice



I stopped tryin' to write the things I don't like
And I started goin' back to where I'd been before
She said "I don't blame you I'd do the same"
Opportunity knocks knocks knocks open the door
But I think she saw through it
I see through myself
Another chance gone, won't get many more

But I'm not the only guy I know that
I'm not the only guy I know that
You never notice
The only guy I know, well I'm not the only guy I know
That you never notice

I stopped tryin' to write the things I don't like
And I started goin' back to where I'd been before
She said "I don't blame you I'd do the same"
Opportunity knocks knocks knocks open the door
But I think she saw through it
I see through myself
Another chance gone, won't get many more

But that's not the only lie I told you
That's not the only lie I told you
You never notice
The only lie I told you, that's not the only lie I told you
You never notice
The only lie I told you, that's not the only lie I told you
You never notice

I can tell you're in denial, get over it
I can tell you're in denial, get over it
I can tell you're in denial, get over it
I can tell you're in denial

I'm not the only guy I know that you never notice
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domenica, giugno 25, 2006

Artista: Bugo
Album: Sguardo Contemporaneo
Titolo: Che Lavoro Fai



ma che razza di lavoro fai?
hai un contratto?
o non l'hai avuto mai?
che razza di lavoro fai?

che lavoro fai?

io mi chiedo che stipendio hai,
sei in difficoltà?
ti presto i soldi miei
mi chiedo che stipendio hai

che lavoro fai?

tutto solo sotto un sole di solitudine
pista al lavoratore!

(tiramelo fuori, tiramelo fuori..)

ma che razza di sicurezza dai
alla donna che c'è vicino a te
che di sicurezza dai

che lavoro fai?

(tiramelo fuori, tiramelo fuori..)
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venerdì, maggio 26, 2006

CAPAREZZA - Gli insetti del Podere

Il ragno sa bene che si va al podere con schede firmate da prede incollate alle tele, ci sa fare, la vespa gli concede l'alveare: "Abbiate fede, le cose stanno per cambiare", vaneggia, vive in una reggia e cicaleggia ad oltranza comizi della sostanza di una scoreggia, mostra cimici, cita saggi e si pavoneggia, noi scarafaggi all'oscuro di ciò che maneggia, si ribella la formica rossa che rissa, con la nera che la manganella quando passa, come un fuco la sbattono in cella se scassa, specie se ha la cresta e non l'abbassa, la mosca verde, ebbra di merde, si perde spesso tra le stronzate del congresso, scarica le mosche tze tze nel cesso che nessuno può stare nel soggiorno senza permesso.

Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere.
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel...

Del podere sono insetti inetti per molti aspetti asettici manicaretti per i rettili, chiusi in parlamenti come tarli nei cassetti, talmente assenti che li prendi per suppellettili, hanno vite piatte come blatte, piattole nelle patte di notti con lucciole nelle bettole, sparano sciami di frottole, ma nascondono le pallottole come zecche tra le setole. Come i coleotteri fanno i brillanti, seducono amanti mantidi con manti di diamanti, e i grilli, lucidi cantanti d'idilli, ammutoliti da insetticidi epuranti di bruchi benestanti, che pagano crisalidi per ali di farfalla, ma restano ripugnanti. Alibi da libellule stagnanti che andando avanti fanno più ammutinati che nel Bounty.

Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere.
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel...

Edizione straordinaria del podere della seraaaa...
Vedova nera piange per l'ape guerriera, licenziata in tronco la termite si dispera, millepiedi danno calci in culo alla frontiera, l'acaro ride perchè il mondo è una polveriera. La fanfara anticipa il corteo eccitato come una zanzara con il neon, imbizzarriti come tafani su cavalli da rodeo volano paroloni che nemmeno a Scarabeo. E lui "Marameo!", non li ha cagati, pensa al suo team di coccinelle che eccelle nei risultati, certi grattacapi noiosi li affida a pidocchiosi avvocati che ragni dal buco ne hanno cavati, quindi c'è chi lo vuole sottoterra lombrico, chi gli piazzerebbe un bombo sull'ombelico, chi come una lumaca se lo suca e si accontenta di dargli una cavallettata sulla nuca!

Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel sedere.
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale ti sono entrati nel...
Vieni a vedere su vieni a vedere i meravigliosi insetti del podere e se ti chini, ma non riesci a...
tutto normale ti sono entrati nel...
Ma vaffanc...

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sabato, aprile 15, 2006

Silvio Ciao!

L'ho trova su un newsgroup, ho riso tantissimo e l'ho rubata per voi!

SILVIO CIAO!

Questa mattina - mi son svegliato
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Questa mattina - mi son svegliato
e Berlusconi non c'è più.

Che gran risveglio - l'Italia è in festa
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
L'Unione ha vinto - per te è finita
alla tua fogna tornerai

Oh cavaliere - vattene a casa
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Quattro coglioni - son maggioranza
e tu caimano te ne vai

La mortadella - l'hai presa in faccia
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Falce e martello - t'han fatto a pezzi
e noi qui insieme a festeggiar.

Oh menestrello - torna a cantare
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
"Faccetta nera" - con Apicella
sulle barchette all'imbrunir

La margherita - ti ha rotto il culo
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Le toghe rosse - faranno il resto
Oh Dio mio Dio quanto dolor

Ti seppelliremo - sotto Tre-monti
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Alla tua fine - noi brinderemo
una rosa e un pugno nei cojon

Prenditi Bossi - Fini e Casini
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Fatti un tressette - con Provenzano
tra bari claques e majorettes

Per cinque anni - ce le hai scassate
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Di Pietro ha vinto - la laurea è vera
per te son cazzi da cagar

Forza D'Ambrosio - facci sognare
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Previti parla - e per te è finita
Dell'Utri poi lo seguirà

Se Bertinotti - ti ha bastonato
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
La Boccassini - nostra speranza
di te fettine ne farà

Bondi e Schifani - son rassegnati
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Al circo equestre - o a San Vittore
le noccioline ti offriran

Vestito a strisce - scarpette basse
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Né fard o trucco - ma tante arance
oh caro Silvio che vision

Addio tre reti - trasmigra Emilio
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Per te Loreto - non è un piazzale
ma il tuo futuro d'ora in poi

Ma non temere - porco mafioso
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
Una preghiera - e un cellulare
Fassino poi ti donerà

Questa mattina - mi son svegliato
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
il sole ride - tutto è più verde
domani poi risplenderà

E questa terra - è la nostra storia
Oh Silvio ciao, Silvio ciao, Silvio ciao ciao ciao
il sangue antico - dei nostri morti
versato invano non sarà

(lento)
per te è un veleno - e ci sei annegato
per- noi - è - un - ven-to - di pas - sion
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lunedì, gennaio 16, 2006

Press play on the tape

Che palle ste giornate!
Tra il freddo, il mio raffreddore (stroncato a colpi di zerinol e actigrip!), lo studio e il lavoro, la mia salute mentale, già labile, è messa a dura prova!
E allora alzo il volume, passo in rassegna i miei cd, magari cerco qualche video sulle reti satellitari, e dopo essere rimbalzato dal metal al cantautore politicamente impegnato, torno lì, da loro: i miei beneamati Police!
Mi piace ascoltarli, riscoprirmi a canticchiare ad alta voce i loro pezzi (cosa rarissima per il sottoscritto), guardare i loro video, pieni di energia anima, divertimento e passione, spontanei, come oggi, tra mtv style, chiappe hip hop, video realizzati da registi da oscar e specialisti di effetti speciali, non si trovano più!
E' allora vi lascio con il pezzo che il mio stereo sta passando in questo momento!

Every Little Thing She Does Is Magic

Though I've tried before to tell her
Of the feelings I have for her in my heart
Every time that I come near her
I just lose my nerve
As I've done from the start

Every little thing she does is magic
Everything she do just turns me on
Even though my life before was tragic
Now I know my love for her goes on

Do I have to tell the story
Of a thousand rainy days since we first met
It's a big enough umbrella
But it's always me that ends up getting wet

Every little thing she does is magic
Everything she do just turns me on
Even though my life before was tragic
Now I know my love for her goes on

I resolve to call her up a thousand times a day
And ask her if she'll marry me in some old fashioned way
But my silent fears have gripped me
Long before I reach the phone
Long before my tongue has tripped me
Must I always be alone?

Every little thing she does is magic
Everything she do just turns me on
Even though my life before was tragic
Now I know my love for her goes on
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sabato, ottobre 01, 2005

Negli ultimi giorni mi è capitato di ascoltare alcuni pezzi dei "marta sui tubi", una band sicula che, emigranti dell'arte, è riuscita ad emergere dopo una certa gavetta in quel di Milano e dintorni. Il loro primo disco si chiama "mucoli e dei" ed il secondo è di prossima uscita. Per voi, il testo di una canzone in cui non manco di ritrovare un po' di me: "Vecchi difetti"


Tutto ciò da cui stavi fuggendo
Torna come valanga più grande che
Ti trascina al punto di partenza se vestirai
Vecchi difetti
Volami accanto e solca il tempo
E bevi l’immenso soffio eterno
Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
Respirare i tuoi capelli dentro a un giorno nuovo
Nello spazio che adesso riempi c’è
Succo acerbo di densi silenzi che
Colleziono da tempo
Come schegge d’inferno
Why? why? … vecchi difetti
Volami accanto e solca il tempo
E bevi l’immenso soffio eterno
Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
Respirare i tuoi silenzi dentro un giorno nuovo
Non vedi che è facile
Non vedi che è inutile
Scordarsi di credere ai vecchi difetti
Volami accanto e solca il tempo
E bevi l’immenso soffio eterno
Guardami cambiare forma dopo forma e ancora
Respirare i tuoi capelli dentro un giorno nuovo
Non vedi com’è facile
Non vedi che è inutile
Scordarsi di credere ai vecchi difetti
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sabato, settembre 17, 2005

Qualche sera fa ho assistito ad un concerto di Roy Paci nell'ambito di una manifestazione contro il Ponte sullo stretto e contro le censure che sulla questione si stanno verificando nell'informazione siciliana. Sulla censura ho già parlato altre volte,  e sul ponte rischio di aggiungere chiacchiere alle chiacchiere, ma vi invito a fare un giro sui luoghi dello stretto, a primavera, quando non c'è ancora troppo caldo e troppa confusione, e amgari restate sino al tramonto, e pensate a questa canzone degli Archinuè: Stretto di notte

Traghettero' altre mille volte
e altre mille volte ti salutero'
su questo mare che forte mi  cullera',
vedro' appannarsi la mia vista da una sponda all'altra
e anche se vicina non la si riconoscera',
traghettero' altre mille volte
e mille volte la luna,
su questo ponte mi accompagnera',
mi fara' da scorta da questa notte che io non perda
l'ormai prossimo orizzonte che verra',
l'ormai prossimo orizzonte che ormai verra'.
Traversero' altre mille volte e mille volte
e mille volte mi domandero'
quale consiglio la notte portera',
ci sara' da credere in qualcosa in qualcuno
e nella vita ognuno
un santo in paradiso trovera',
tanto nessuno li  mai paghera'.
Abbiam girato tre parti di mondo
colori di vita ricordi cantando 
abbiam girato tre parti di mondo
spendendo la vita in un girotondo.
Traghettero' altre mille volte
e mille volte ti rincontrero'
su questo ponte che d'inverno ormai sapra',
spendere sogni non e' mai costato niente
e cogliere un sospiro nelle speranze della gente,
cogliere il sospiro di voi gente.
Traghettero' altre mille volte
e mille volte ti rimpiangero'
lasciando il mio cuore in una mano
e nellÂ’altra di te un po'.
Abbiam girato tre parti di mondo,
colori di vita ricordi cantando ,
abbiam girato tre parti di mondo
spendendo la vita in un girotondo.
Traghettero' altre mille volte
e mille volte ti rincontrero'
su questo ponte che d'inverno ormai sapra',
spendere sogni non e' mai costato niente
e cogliere un sospiro nelle speranze della gente,
cogliere il sospiro di voi gente.
Traghettero' altre mille volte
e mille volte ti rimpiangero'
lasciando il mio cuore in una mano
e nellÂ’altra di te un po'.
Abbiam girato tre parti di mondo,
colori di vita ricordi cantando ,
abbiam girato tre parti di mondo
spendendo la vita in un girotondo.
Abbiam girato tre parti di mondo
Colori di vita ricordi cantando
Ama furriatu tri parti di munnu: Aci, Belpassu e Campurutunnu
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domenica, agosto 21, 2005

Artista: Police
Album: Outlandos D'Amour
Titolo: So Lonely



Well someone told me yesterday
That when you throw your love away
You act as if you just don't care
You look as if you're going somewhere
But I just can't convince myself
I couldn't live with no one else
And I can only play that part
And sit and nurse my broken heart

So lonely
So lonely
So lonely
So lonely

Now no one's knocked upon my door
For a thousand years or more
All made up and nowhere to go
Welcome to this one man show
Just take a seat they're always free
No surprise no mystery
In this theatre that I call my soul
I always play the starring role

So lonely
So lonely
So lonely
So lonely

So lonely
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venerdì, agosto 12, 2005

migranti...

Di questi tempi le nostre coste vengono prese d'assalto non solo da crocieristi danarosi in cerca di nuovi panorami, ma anche da gente più sfortunata, che viaggia in 100 su gommoni e pescherecci malandati (dei charter quasi), con qualsiasi tempo, alla ricerca di un luogo migliore di quello da cui partono, spesso abbagliati dalle bugie di cui ci indoriamo all'estero e soprattutto nei paesi più poveri. Oggi la paura è tanto, lo spazio e i soldi pochi, e queste persone non sono più un vanto da ostentare al mondo, ma un peso per chi già fa fatica a provvedere a sè stesso. Devo dire che non ho soluzioni da proporre, ma almeno non propongo di cannoneggiarli come proponeva il gentile Borghezio. E allora dedico loro una cazone:

Artista: Ivano Fossati
Album: Lampo Viaggiatore
Titolo: Pane e Coraggio



Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena
non ci potrà più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci possiamo ritornare.

E sì che l'Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
sembrava una donna fin troppo bella
che stesse lì per farsi amare
sembrava a tutti fin troppo bello
che stesse lì a farsi toccare.

E noi cambiavamo molto in fretta
il nostro sogno in illusione
incoraggiati dalla bellezza
vista per televisione
disorientati dalla miseria
e da un po' di televisione.

Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato
pane e coraggio commissario
che c'hai il cappello per comandare
pane e fortuna moglie mia
che reggi l'ombrello per riparare.

Per riparare questi figli
dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi
che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi
che dovranno sopportare.

Nina ci vogliono scarpe buone
e gambe belle Lucia
Nina ci vogliono scarpe buone
pane e fortuna e così sia
ma soprattutto ci vuole coraggio
a trascinare le nostre suole
da una terra che ci odia
ad un'altra che non ci vuole.

Proprio sul filo della frontiera
commissario ci fai fermare
ma su quella barca troppo piena
non ci potrai più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci potremo mai più ritornare.

postato da Cinicus alle ore 19:44 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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venerdì, luglio 29, 2005

Vista l'atmosfera estiva che avanza, e la mia sete di relax, dedico questa canzone a tutti quelli che vogliono una vacanza riposante:

Artista: IVANO FOSSATI
Album: LAMPO VIAGGIATORE
Titolo:  CARTOLINA



Mentre il re delle banconote invita il re del mambo
che sposa la figlia del reggente di Sardegna
nipote del re del piombo, della seta
e della stoffa stampata e della carta colorata.

Io

Ti scrivo caro fiore
che qui non nevica e non piove
che sono sveglio da più di un'ora
anche se giorno non è

Che passano gli orsi in bicicletta
e vanno a lavorare
scende la luna al versante suo
per andarsi a riparare

Fresca è la mattina
tutta l'erba da tagliare
mentre il camion della posta
risale la vallata

Io ti scrivo che sto bene
in questo niente da fare
scrivo una cartolina
che non voglio ritornare

Al pomeriggio la corriera
la sento arrancare
mi siedo sopra un muro
per guardarla ripartire

Senza me.

Mentre il re delle banconote invita il re del mambo
che sposa la figlia del reggente di Sardegna
nipote del re del piombo, della seta
e della stoffa colorata e della carta stampata

Io

Ti scrivo caro fiore
che qui non nevica e non piove
ti scrivo caro fiore
che qui non nevica e non piove

Più.

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domenica, luglio 10, 2005

Oooo-hoooo, when i feel heavy metal...

Ieri sera sono stato ad una serata musicale in cui si esibivano due gruppi metal della zona. Il primo in particolare si iesibiva in una serie di cover di pezzi "classici" del genere, che il cantante reinterpretava inserendo ad ogni piè sospinto dei brani in falsetto ( praticamente sembrava stesse inventando il gay-metal!).
La chiusura del primo gruppo è stata "fear of the dark", magnifico pezzo degli Iron Maiden, che il cantante, nel suo tentativo di dare una pronuncia inglese molto "heavy", ha praticamente ribttezzato "fear of the dork" ovvero "paura del coglione"...
Se si spaventa così tanto, spero non abbia specchi a casa!!!
postato da Cinicus alle ore 17:20 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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giovedì, maggio 19, 2005

il richiamo della foresta...

Ultimamente anche nelle selvagge savane africane la vita non è più la stessa! Per sopportare safari, disboscamenti, inquinamento e quant'altro, anche gli animali non sanno più che fare! Alcuni si sono anche dati all'utilizzo di cocaina sembra, come può testimoniare questo filmato!
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venerdì, febbraio 25, 2005

Ma 'nsignativi u 'nglisi!!!

Visto che qualcuno si lamenta quando propongo testi in inglese, eccovi una bella traduzione della precedente canzone! Preciso che non è opera mia, ma l'ho trovata qui!

Comprensione per il demonio

Prego lasciate che mi presenti
sono un uomo ricco e di gusto
sono stato in giro per molto tempo
rubai molte anime e sottrassi molta fede agli uomini

Ed ero lì quando Gesù Cristo
ebbe il suo momento di dubbio e dolore
Mi assicurai che Pilato se ne lavasse le mani
sigillando così il suo destino

Piacere di conoscervi
Spero che azzeccherete il mio nome
ma ciò che vi lascia perplessi
è la natura del mio gioco

Ero nei paraggi di San Pietroburgo
Quando vidi che era tempo di cambiamenti
Uccisi lo zar e i suoi ministri
Anastasia urlò invano

Cavalcai un carrarmato
detenevo la carica di generale
quando infuriò la guerra lampo
e i corpi puzzarono

Piacere di conoscervi
Spero che azzeccherete il mio nome
Ah, ciò che vi lascia perplessi
è la natura del mio gioco
Woo, woo, woo, woo

Guardai con gioia
mentre i vostri re e le vostre regine
lottarono per cent'anni
per gli dèi che loro stessi avevano creato
(woo woo, woo woo)

Gridai:
"Chi uccise i Kennedy?"
quando dopo tutto
fummo voi ed io
(chi, chi, chi, chi?)

Per favore, lasciate che mi presenti
sono un uomo ricco e di buon gusto
E tesi trappole ai trovatori
che rimasero uccisi prima di raggiungere Bombay
(woo, woo, chi chi?)

Piacere di conoscervi
Spero che abbiate azzeccato il mio nome
(chi? chi?)
Ah, ciò che vi lascia perplessi
è la natura del mio gioco
(chi chi chi chi?)


Piacere di conoscervi
Spero che abbiate azzeccato il mio nome
Ma ciò che vi lascia perplessi
è la natura del mio gioco
(woo woo, chi chi)

Proprio come ogni poliziotto é un criminale
tutti i peccatori santi
e come le teste sono code
chiamatemi solo Lucifero
poiché ho bisogno di un po' di riservatezza
(chi chi, chi chi)

Così se mi incontrate
abbiate un po' di cortesia
abbiate un po' di solidarietà, e un po' di gusto
(woo woo)
Usate tutta la vostra cortesia
Oppure io trascinerò la vostra anima alla perdizione, yeah
(woo woo, woo, woo)

Piacere di conoscervi
Spero che abbiate azzeccato il mio nome
(chi chi)
Ma ciò che vi lascia perplessi
è la natura del mio gioco
(woo woo, woo woo)
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venerdì, febbraio 25, 2005

 Permettetemi di presentarmi...

Rolling Stones - "Sympathy for the Devil"

Please allow me to introduce myself
I'm a man of wealth and taste
I've been around for a long, long year
Stole many a man's soul and faith
And I was 'round when Jesus Christ
Had his moment of doubt and pain
Made damn sure that Pilate
Washed his hands and sealed his fate
Pleased to meet you
Hope you guess my name
But what's puzzling you
Is the nature of my game
I stuck around St. Petersburg
When I saw it was a time for a change
Killed the czar and his ministers
Anastasia screamed in vain
I rode a tank
Held a general's rank
When the blitzkrieg raged
And the bodies stank
Pleased to meet you
Hope you guess my name, oh yeah
Ah, what's puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah
I watched with glee
While your kings and queens
Fought for ten decades
For the gods they made
I shouted out,
"Who killed the Kennedys?"
When after all
It was you and me
Let me please introduce myself
I'm a man of wealth and taste
And I laid traps for troubadours
Who get killed before they reached Bombay
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what's puzzling you
Is the nature of my game, oh yeah, get down, baby
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, oh yeah
But what's confusing you
Is just the nature of my game
Just as every cop is a criminal
And all the sinners saints
As heads is tails
Just call me Lucifer
'Cause I'm in need of some restraint
So if you meet me
Have some courtesy
Have some sympathy, and some taste
Use all your well-learned politesse
Or I'll lay your soul to waste, um yeah
Pleased to meet you
Hope you guessed my name, um yeah
But what's puzzling you
Is the nature of my game, um mean it, get down
Woo, who
Oh yeah, get on down
Oh yeah
Oh yeah!
Tell me baby, what's my name
Tell me honey, can ya guess my name
Tell me baby, what's my name
I tell you one time, you're to blame
Ooo, who
Ooo, who
Ooo, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Oh, yeah
What's me name
Tell me, baby, what's my name
Tell me, sweetie, what's my name
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Ooo, who, who
Oh, yeah
postato da Cinicus alle ore 10:03 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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martedì, gennaio 18, 2005

Vista la mia attuale situazione intestinale, dedico a tutti quanti questa canzone, che è molto attinente alla mia influenza!!!

Daniele Silvestri "Sogno b"

Questa è una canzone sulla cacca, certo l'argomento può sembrare un po' volgare, lo capisco, ma vi suggerisco di dimenticare qui il lato gretto, in pratica l'oggetto, in qualsivoglia aspetto o forma voi lo conosciate

pensate, invece, a quanto e quali modi essa controlli i nodi chiave della vostra vita, quotidianamente, e non invento niente se dico che può, saltuariamente, essere lei il motivo vero di una crisi o di un umore nero

chiaro! non è che adesso voglio all'improvviso dimostrare che la cacca è un'entità fondamentale, un neoplatonico motore di chissà quale universo, è ben diverso il mio ragionamento, anzi, vi confesso

rappresento un raro caso di privilegiato, figlio di padre irruento e madre timida fui fortunato eppure molti soffrono, direi sempre più spesso, perché un po' come l'amore farla bene è già un successo

passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno

briu-ba-bi-be-bu-ba-bo-bene, adesso entriamo coraggiosi nel discorso duro, prego gentilmente i cardiopatici di farsi un giro, eppure, giuro, a me non fa né caldo né il contrario soffermarmi su quest'argomento scomodo e oltremodo serio

ecco, vedo già iniziare un battibecco e qualche vacua discussione su chi evacua meglio e va quasi immediatamente detto che non credo a un metodo perfetto, in quanto, poi ci arrivo defecare è molto soggettivo

primo, direi che leggere è comune, ma se per qualcuno è un mezzo per moltissimi è il vero fine, l'unico momento lieto in tutta la giornata, che poi quello che leggi al cesso spesso è già una gran cagata

c'è chi fuma, chi riflette, chi si mette a canticchiare, chi controlla soddisfatto ciò che ha fatto e poi ne parla pure, in ogni caso è il posto in cui sei solo con te stesso ed è per questo che le mie canzoni nascono sul cesso

passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno
passa il tempo e sono qui che sogno
un mondo senza più nessun bisogno

però mi si potrebbe far notare che in partenza avevo detto che la... la cacca spesso è sofferenza collera, disagio, allora adagio e senza fretta cominciamo a analizzare chi svuotandosi fischietta

fiu-fiu-fiu-fi-fiut fuiu-fi-fiu-fi-fiut, si tratta chiaramente di uno che ha vergogna e non si accetta, perché in fondo il nostro mondo più interiore fa paura, ma è per altri che la vita è molto, molto molto dura

stitici di tutto il mondo vi capisco, io non ho esperienze vere, ma indirettamente anch'io subisco effetti laterali, se tra i miei più amati cari c'è chi smette di soffrire a sprazzi bisettimanali

solo voi capite l'attimo fuggente, voi che siete sempre all'erta e quasi sempre non è niente, allora massimo rispetto per voi tutti, e in questo senso, io vi dedico sincero il mio minuto di silenzio.
postato da Cinicus alle ore 15:03 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: everybody sing a song


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Un saluto ed un vaffanculo non si negano a nessuno!


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